Meta

“La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose.”

Henry Miller

E’ bello questo mio andare, che passo dopo passo, strappa via ogni orpello di me.

E’ un miracolo che mi rende padrone,

di questo “adesso” oltre i pensieri,

liberandomi di tutto quello che non sono,

perché possa rinasceresenza morire.

 

Ci sono attimi che puoi solo sentire.

Stanno più in profondità di un’emozione,

lì dove hai sempre pensato di non poter arrivare,

ma non importa,

perché son loro che vengono a cercarti.

 

A te non resta che lasciarti trovare.

senza giudicare,

senza resistere,

senza domandare.

Fermare il tempo al tuo “qui” ed “ora”,

dove non hai niente  da spiegare,

niente da capire.

Non avverti l’esigenza di un desiderio,

nè di lasciarti avvolgere dalla coperta, sempre corta, di un ricordo.

 

Non è facile raccontare quello sperimentare che

sa accendere di una pace senza equivoci,

prima ancora del filtro dei sensi,

lontano da ogni intorno di riflessione o illusione,

fuori da ogni immaginare.

 

Trama e ricamo sono tutt’uno quando sperimenti il viaggio dentro un cammino,

profondo,

oltre i luoghi,

ben al di là dell’inseguirsi dei giorni.

 

E’ fantastico scoprire che i tuoi colori son tutti lì,

dove si rinnova  il privilegio di gustare un esserci non più precario,

che è tutto ciò che senti di volere davvero,

assieme a quel fugace sapore d’eterno che,

anche solo per qualche istante,

rompe l’incantesimo,

e ti fa scoprire,

fuori dall’inganno,

che dentro ci sei anche tu.

 

 

Una nuova nostalgia

Isluna

E’ impresa ardua descrivere il fascino dell’Islanda.

Terra di paesaggi sconfinati e di estremi che si abbracciano, dove lo sguardo corre a perdifiato ed il ghiaccio convive con il fuoco.

E dove ci si commuove a sentirsi come agli albori del mondo, in un geologico seme pronto a svegliarsi, testimoni di una primigenia desolazione che è anche promessa di vita.

Eppure, nel privilegio del raggiunto next level di ambienti ed emozioni, ho percepito una mancanza che non provavo neanche nella kenosis del deserto sahariano.

Nella straordinaria esperienza costituita dal percorrere il variopinto gemello della nostra monocromatica Luna, coglievo infatti una nuova nostalgia.

La nostalgia degli alberi, dei verdi boschi.

Il fascino dell’Islanda è anche questo: ritrovarsi dentro una natura talmente primordiale, da scoprire che i desideri ancestrali appartengono al futuro.

Next level

In questo trek-game che ci ostiniamo a giocare, il next level rappresenta la “discontinuità esperienziale” rispetto ai precedenti cammini.

Il “nuovo livello” è per noi la difficoltà, l’ambita differenza, il “salto quantico” che da un lato ci esalta, ma che allo stesso tempo “resetta” le nostre certezze, per portarci infine ad una più profonda consapevolezza.

Abbiamo constatato che l’Islanda rientra appieno in tale definizione :-)