Nel cuore delle Cozie: dalla Val Varaita alla Val Susa

Anche il borgo di Chianale (1.797 m.) è alle nostre spalle. Il paesino di pietra  ancora fa capolino dai primi poggi decorati di fiori, quando lo Sherpabus, che da Cuneo ci ha accompagnati fin qui, in alta Val Varaita,  abbandona la strada asfaltata che sale in direzione del Colle dell’Agnello, per prendere una netta svolta a sinistra. Poco oltre, in corrispondenza di un ponticello sul torrente, si ferma e, finalmente, possiamo toccare con gli scarponi un pianoro di terra battuta. Il nostro tour attraverso le Alpi ripartirà da qui. Per me e Lucio è un ritorno. Siamo infatti già stati fra queste colline quando, partiti dalla Val Maira, abbiamo virato verso il Monviso e la Val Po.  Ci ritroviamo qui, stavolta in compagnia di Pietro, perché lassù, in alto, sentieri segreti, appena intuiti, hanno lasciato nella nostra testa, l’idea di un itinerario fuori dal tempo, nel ventre altissimo di cime lontane, e anche perché, quando siam scesi per la bella vallata che ci accingiamo a risalire, il tempo inclemente velava paesaggi dal fascino straordinario, tingendo quadri di rara suggestione, ma dai colori offuscati per la nebbia  e la  pioggia, dense,  fra le nubi basse. E’ a quei colori ritorno con il ricordo e l’immaginazione, nel percorrere il breve tratto di strada asfaltata che ci accompagna all’attacco del sentiero per i Laghi di Longet, sulla destra idrografica del torrente che dal vallone di Saint-Véran scorre verso la pianura. Da qui, in mezzo a queste montagne che, una volta ancora, ci si stringono attorno, in un tripudio di boschi, riprendo a raccontare di questo viaggio straordinario che, negli anni, ci ha portato dalla Val Gesso a puntare, con sempre maggiore decisione, verso il cuore del fronte alpino.