Tutti gli articoli di Luke

Un, due, trek!

Nel suo terzo anno di vita, Trekland ha visto: una pausa di riflessione iniziale (eh… quando si scarpina e non c’è tempo di scriverne), un tecno-cambio di provider, articoli sempre più chiari e diretti, o rarefatti ed ermetici, alcuni itinerari incredibilmente presenti tra le prime posizioni nei motori di ricerca, ma soprattutto l’arrivo di un nuovo treklander!

E così, cammin facendo, siamo giunti al numero perfetto, in numero perfetto ;-)

Naturalmente tutta questa perfezione non ci ha dato alla testa, no no… ma alle gambe, si si! 
Per cui, festeggiamo… camminando!

Buon compleanno Trekland!

E grazie, grazie, grazie a te per essere qui con noi.

Il portafortuna della coccinella

E’ mattina, nel cuore del Supramonte.
Accingendomi ad uscire dalla tenda, sul bordo del telo noto una coccinella che si dirige alacremente verso l’ingresso. Per evitare di calpestarla, la riporto delicatamente sull’erba, in un punto sicuro.

Si dice che porti fortuna. Forse la dea bendata si è davvero vestita di una rossa livrea, in quel minuscolo esserino, a ricordarmi che la buona sorte è spesso data da piccole differenze. Come quando entri in un rifugio e pochi secondi ti separano dal diluvio, o quando eviti per pochi centimetri una pericolosa collisione. O quando una vicina mano amica ti salva da una disastrosa, e probabilmente definitiva, caduta (ok, lasciamelo dire, questo è il caso in cui la dea si toglie la benda e vedi il volto della provvidenza).

Da laboriosi trekker sapiens, con Tony e Pete prepariamo la colazione, dissertando al contempo dei massimi sistemi: organizzazioni sociali, esploratori spirituali, visioni del mondo e… è pronto il tè?

Dopo esserci rifocillati, mentre ritiro l’equipaggiamento, ritrovo la coccinella su uno spallaccio dello zaino.

Deve aver fatto un bel percorso…

Cara coccinella, chissà come vedi tu il mondo, e qual è il tuo portafortuna.
Forse con i tuoi spostamenti, mi stai dando un suggerimento?  

Di certo, condividiamo l’attrazione per l’attrezzatura da trekking ;-)

Intratesto

Pensieri scorrono fluidi tra gli interstizi delle lancette, nella brama di un tempo poetico, ad inseguire brandelli di puzzle cosmici che turbinano nel vento su rovine di noosfere, su estinte e nuove intersecantesi descrizioni di realtà, ed ancora… descrizioni, seducenti simulacri di significati ormai distanti, espressioni mimetiche dell’essere, tra materia e spirito e caduci desideri, eppur ancor nell’aere s’ode l’eco di passi leggeri in giardini zen aggettanti su insondabili koan, tessere di mosaici ricorsivi coperti da lava incandescente, che fu roccia e smeraldo e lo sarà, tra pertugi, passaggi, contorsionismi su frammenti di spazi infiniti, celati, che se non lo fossero si correrebbe liberi, senza preoccuparsi d’edificare vanità egoiche su secche esistenziali, senza scarti millimetrici su nebulosi dilemmi, ma con chiaro discernimento tra caos e ragione, tra perdizione e salvezza.

E poi, ad illuminare il cammino, a scaldare il cuore, un raggio di sole.