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Che il tempo sia clemente


Nel trekking si dice che non esista il brutto tempo, ma solo un cattivo abbigliamento.

Eh, a noi trekkers piace pensare di essere dei valorosi camminatori, pronti a tutto.

E finché fatichiamo tra la nebbia e la pioggia senza goderci il panorama, pazienza…

Ma quando la realtà ci sbatte in faccia un fronte temporalesco che non ne avevamo visti in tutta la nostra storia, e ci ritroviamo bagnati e infreddoliti sino al midollo nonostante l’ultra tecnico vestiario, ci ricordiamo di non essere degli Homo Deus.

Per cui, ben sapendo che la speranza non è una strategia, continuiamo a prepararci al futuro al meglio delle nostre possibilità.

Tuttavia, dato che siamo sotto il cielo, ci auguriamo che il tempo sia clemente.

Prima Luce

Ogni giorno camminiamo nel sacro, prestiamo perciò la massima cura alla cadenza dei nostri passi,  ed evitando, come un inciampo, l’ambizione del voler comprendere e la presunzione di poterlo fare, limitiamoci ad osservare e ad ascoltare l’intorno con tutta l’attenzione di cui siamo capaci. 

Tra i valori da custodire di questa nostra esperienza ho scoperto che la bellezza, quella vera, senza filtri,  quella che non hai bisogno di riconoscere, quella che vive dentro un’esperienza, nella sacralità di un incontro con una persona o con un luogo, dentro un cammino, davanti ad un paesaggio, fra le note di una melodia, nel dono di un pensiero che scegli di non tenere nascosto, nella forza delle parole, in un gesto da ricordare, è un valore supremo,  uno dei più profondi e preziosi, perché  ha il potere di un alba.

Non devi desiderarla, non puoi pensare di possederla e nemmeno di trattenerla. Rischieresti di corromperla. Puoi solo sentirla sotto pelle, lasciare che ti faccia rinascere, affidandoti un tesoro di consapevolezza: la convinzione profonda che qualcosa di inattaccabile, invincibile, rimane e non c’è motivo di temere, nessuna ragione per scappare.

Il rifugio


Immagina un luogo in cui sei in pace con te stesso e con i tuoi simili.
Oltre la consuetudine, in cui non hai preoccupazioni, libero dalle ansietà.

Un luogo in cui vivi sobriamente eppure in pienezza, e dove l’energia scorre giocosa.

Quel luogo può essere uno spazio mentale, certo.
Ma se ha una connotazione reale, è persino meglio, non trovi?

Per me quel luogo esiste, ed anche per te se vorrai, perché è aperto.
Tra il mare e il cielo, in un terra antica.

E’ il rifugio dei cercatori.

Con la sua bellezza.

La sua verità.